MIKHAIL SERGEEVICH GORBACIOV: LA SUA APPARIZIONE ANGELICA

 
 
I SOGNI DI H'ERMES
 
     
 

Ricordo di aver conosciuto  Mikail  S. Gorbaciov  e  sua moglie Raisa  Titarenko,

attraverso l’ascolto di uno dei  notiziari televisivi della  RAI,

durante una loro visita di piacere (?) a Londra.

Sua moglie con i giornalisti era spontanea, sincera, sempre sorridente, 

stranamente  disponibile e loquace per una donna che era si,  

la moglie di un grande  gerarca della nomenclatura  comunista,

però il  potere del regime maschilista  sovietico,

non aveva mai lasciato a loro il dovuto spazio rappresentativo ed espressivo.

Guardando  invece Mikail  Gorbaciov  pensai con tristezza,

a quale cibo desiderato non era riuscito trovare sua madre,

per il fatto che appariva vistosa  la sua  “ voglia ”

chiaramente evidente sulla  testa nella  parte frontale alta,

perché  la  sua calvizia   era  molto pronunciata.

 

Dalle nostre parti   si dice di ogni voglia  o macchia che si vede  sulla pelle,

evidenziata  su qualsiasi  parte del  corpo fisico dopo la nascita di un neonato,

nasconde un desiderio alimentare non soddisfatto della madre;

ragione che ci pone nella condizione  economica  e mentale,

di soddisfare immediatamente ogni desiderio alimentare della nostra amata,

che improvvisamente ha durante la sua lunga gravidanza.

Questo sapere  acquisito di  riflesso mi impose un ragionamento più allargato:

chissà quanti desideri  alimentari,

e quante madri  esistevano nell’UNIONE SOVIETICA,

mai soddisfatte nei loro quotidiani  bisogni  e necessità  alimentari?

Nel servizio televisivo della RAI,

il  cronista continuava   affermando che  “ il Delfino  Gorbaciov  ” 

sarebbe  stato eletto  Segretario  Generale dell’ U. R. S. S.  

(Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche)

soltanto dopo la morte o dimissioni di  9  Compagni aspiranti,

che lo precedevano per via gerarchica alla sua futura nomina di Segretario Generale,

compreso l’attuale  Presidente Segretario del Partito:  il Compagno  Breznev.

 

Passarono  pochissimi   mesi  “ ed il succedersi  strano e veloce degli avvenimenti ”

fece si che nel marzo del 1985  Mikhail Gorbaciov, (Mikhail  Sergeevic  Gorbacëv)

venisse  eletto Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito,

incarico più alto nella gerarchia di partito e nel paese,

subito  dopo le morti  di  Breznev,  Andropov  e  Cernenko:  

questi ultimi due già in precedente  incarico di capi  del   K.G.B.   

Degli altri in precedente graduatoria ci fu chi si ritirò volontariamente, (?)

dando le dimissioni od altro, chi morì per cause naturali e non.

Questa strategia allora rientrò  nel famoso e terribile quadro di lotta interna,

da parte del servizio segreto russo:  si proprio il famoso KGB,

di cui Gorbaciov  non era  STATO il  programmato.( beati gli assenti ai complotti)

“ Gli avvenimenti spesso sfuggono dalle realtà  ed  analisi  teoriche e pratiche,

nonostante i programmi ben studiati e programmati a lungo termine.”

Sicuramente la sua nomina mi rallegrò  e mi  fece ben sperare, (finalmente)

non solo per tutta  l’Unione delle  Repubbliche Socialiste Sovietiche,

ma soprattutto per noi europei OCCIDENTALI,

contrapposti ideologicamente,  militarmente,   socialmente  e culturalmente,

alla dittatura  del Regime Terroristico del Partito Comunista Sovietico.

 

Nota personale  e tremendamente attuale,

però da molti opportunamente dimenticata.

“Terrorista di Regime  è colui che  abusando del potere fraudolento,

sottomette ed annulla il suo popolo,

privandolo della libertà o della vita,

come succede ancora oggi  non solo in  CINA,

dove viene calpestata la  dignità e diritto degli esseri  umani,

di esistere ed esprimersi liberamente:

grazie al nostro silenzio-assenso.

“PIAZZA  TIENANMEN   ancora DOVRA’ rivivere”

nonostante la brutale ed omicida repressione di massa,

da parte della Dittatura Terroristica del Regime del Partito Comunista Cinese,

contro gli studenti  disarmati che dimostravano pacificamente,

per la libertà e per la democrazia”

 

Ritornando a Gorbaciov,

politicamente  lui  aveva un nuovo modo di fare e progettare la politica,

che si distingueva enormemente dalla vecchia classe  dirigente sovietica,

sempre scorbutica  minacciosa ed  intollerante ai cambiamenti,

ma principalmente  era militarmente  e massicciamente sempre onni-presente,

se i popoli a loro sottomessi chiedevano o manifestavano per le loro libertà Nazionali. 

LUI  era rimasto dal volto umano sincero  affabile,

sempre pronto al dialogo alla trattativa al compromesso:

credeva, ed in cuor suo  sperava  in una nuova era  di pace,

fatta  di fiducia reciproca con tutto il mondo,

specialmente con gli americani nemici da sempre.

Era perfettamente consapevole che continuare nella strategia del terrore  e del  riarmo nucleare,

prima o poi sarebbe successo l’irreparabile per tutto il mondo:

questo lui non lo voleva  ricordandosi quando da  bambino,

era stato educato ad odiare e diffidare  del nemico americano ed occidentale,

ed avere la certezza e  paura che da un momento all’altro,

poteva scatenarsi una tremenda guerra nucleare,

senza più un futuro, nemmeno per le loro famiglie.

 

Aprire ufficialmente una  trattativa per un accordo  valido e concreto,

il primo nella storia tra i due Paesi contrapposti  militarmente,

dal termine della seconda guerra mondiale,

era possibile discutendone  prima tutti gli aspetti di controllo reciproco, 

per poi  mettersi d’accordo definitivamente sul reale disarmo unilaterale,

incominciando dai missili  a lunga gittata già installati in Europa,

prima dai sovietici durante il lungo regime  di  Breznev.

Dalla sua nomina questo pensiero fisso rientrava nei suoi segreti disegni pacifisti.

Sapeva che nell’Unione Sovietica ogni trattativa sul disarmo,

diventava  difficile per la presenza massiccia dei militari nella nomenclatura di partito.

Erano  sempre pronti a discutere  però  mai  a concludere:

avevano paura di perdere la loro influenza  prestigio credibilità e potere,

se nelle trattative emergevano chiare sottrazioni di competenze uomini mezzi e finanze.

La loro  ingannevole  difesa  ideologica  era stata sempre di non fidarsi mai di nessuno,

apparentemente dovevano  trattare sempre,

però  mai arrivare a concludere accordi  con il nemico,

specialmente  se Occidentale ed  Americano.                    

 

Gorbaciov   aiutato ed incoraggiato continuamente   anche da sua moglie Raisa  Titarenko, 

con  grande coraggio, volontà,  tenacia, intelligenza e lungimiranza,  

riuscì a combinare un tavolo per le trattative sul disarmo nucleare con gli americani, 

fissando anche  il luogo del loro incontro cercando di soddisfare la sua inquieta delegazione,

scegliendo  una nazione neutrale come l’ISLANDA,

in un albergo della sua capitale  REYKJAVIK,

perché dinanzi all’apparato  sovietico non bisognava dare segnali di debolezza e cedimenti! 

Nei giorni di permanenza in quell’oasi di pace  naturale che è sempre l’Islanda,

nel novembre del 1985 arrivò a trattare direttamente con il Presidente Americano Reagan,

per discutere la riduzione degli arsenali nucleari installati in Europa.

Attraverso  l’ingerenza continua,

e l’assoluto  diniego  alla stesura  protocollare di un preventivo accordo di base,

da parte dei suoi esperti militari chiaramente  usciti allo scoperto,

comprese che era difficile se non impossibile raggiungere qualsiasi  accordo,

senza il parere positivo degli stessi,

così dietro loro “caloroso e minaccioso suggerimento” 

decise-ro (loro) di interrompere immediatamente ogni  trattativa,

addebitando agli americani le responsabilità per il mancato e proficuo proseguo.

Consigliato forzatamente di fare ritorno immediatamente a Mosca,  (volevano defenestrarlo!)

per valutare più profondamente le offerte  americane che a parer loro nascondevano inganni,

LUI  da solo decise con la sua  AUTORITA’  di  Segretario Generale  di  Partito,

di rimanere  ancora quella notte in albergo a  Reykjavik,

per riflettere maggiormente pensando:

 “ ogni  notte nella sua solitudine e silenzi porta sempre  buoni consigli.”

 

Non sono uscito fuori dal tema dei viaggi ed esperienze astrali,

e  nel caso questo lungo preambolo possa apparire di natura esclusivamente  politica,

questo reale contesto politico allora  pericolosamente e verosimilmente esistente,

creò le condizioni della apparizione Mistico- Angelica che vado a narrarvi,

conseguenzialmente arricchì in me questa globale visione strategica,

allora  insufficientemente in conoscenza,

perché  egoisticamente  proiettato verso altri orizzonti materiali e personali.

Vi ricordo che nei secoli passati grandi riconversioni Spirituali,

sono state vissute direttamente da parte di grandi uomini condottieri del  potere,

diversamente già  al potere,

attraverso apparizioni mistiche di varie  identità  Spirituali,

quando la lotta tra il bene ed il male era  al limite  estremo.

La loro riconversione fece  pendere  la bilancia a favore del bene,

per cambiare in meglio la vita  e le speranze future della  gente:

anche se per alcuni  di loro la storia biografica  non  annovera l’evento.

Quella  notte stessa sognai di  risvegliarmi in una stanza  buia  d’albergo.

L’indomani informandomi con le notizie stampa e TV,

venni in conoscenza che mi  ero ritrovato in quell’albergo di  Reykjavik  in Islanda.

Ai piedi di un letto matrimoniale  posto a sinistra dalla mia visuale di apparizione,

arrivando ho visto  l’Arcangelo Gabriele  a me di spalle,

(che era lui ebbi  mentalmente risposta, non so da chi,  però succede sempre cosi)

posizionato in piedi dalla parte sinistra di un  letto matrimoniale,

mentre due  persone   che in esso erano  dormienti.

Per estrema curiosità  mi posizionai subito  centralmente nel letto,

per controllare con chi l’Arcangelo Gabriele era in comunicazione spirituale.

Sulla mia sinistra  vedevo  Michael Gorbaciov  addormentato in posizione supina,

mentre  la moglie Raisa dormiva  coricata sulla sua sinistra,  lateralmente sul corpo.

Sulla mia destra l’Arcangelo Gabriele era bellissimo in volto,

nemmeno la più bella donna che avevo mai visto,

poteva essere ad esso paragonabile, (gli angeli non hanno sesso?)

con  l’espressione  del volto cosi  dolce  che trasmetteva  fiducia  ed amore istintivo.

Ai  suoi lati   apparivano in  evidenza perché più  grandi del suo corpo,

due  ali di un colore bianco  immacolato,

mentre i suoi  capelli ricci  biondissimi e lunghi  scendevano lungo il corpo,

lo stesso che emanava  colori  e luci  intensi,

che non si propagavano nella stanza che restava al buio:

soltanto  la sua immagine restava illuminata.

 

Non so perché mi ritrovai lì,

però la presenza dell’Arcangelo Gabriele mi stupì enormemente,

perché non credevo che esistessero  davvero gli Arcangeli, 

avendo  sempre pensato che la  loro  esistenza era stata creata dalla fantasia religiosa  e popolare.

Nell’oscurità della notte  l’Arcangelo parlava mentalmente nel sogno,

al  Segretario Sovietico Gorbaciov che svegliandosi nella sua incredulità,

accendendo la lampada che era sul suo comodino di destra, 

stropicciandosi gli occhi meravigliato  ed incredulo,

continuava a dialogare con  lui mentalmente, 

mentre sua moglie  Raisa  che lui controllò,  

continuava a dormire  tranquillamente  sulla sua sinistra.

Compresi  ALLORA che  per il Segretario Sovietico,

quella era una notte di profonda  riflessione,

perché  l’indomani avrebbe dovuto decidere con autorità ed indipendenza,

se continuare la trattativa unilaterale sul disarmo nucleare con gli americani,

oppure abbandonare definitivamente le trattative,

 rispettando la volontà  della maggioranza della  sua  delegazione.

 

L’Arcangelo Gabriele continuando  gli disse senza parlare:

riprendi la trattativa , noi non ti abbandoneremo.”

Fu tanta la mia emozione che mi risvegliai subito nel mio letto.

Ero stupito dell’esistenza degli ARCANGELI non pensando  che esistessero veramente, 

però  rimasi  ancora più stupito del  suo aver detto:

“noi non ti abbandoneremo”

E  non avevo assolutamente  idea chi fossero i  “ noi.”

Però il messaggio era stato chiaro.

Se la sua decisione sarebbe stata la continuazione delle trattative,

e relativo accordo unilaterale sul disarmo nucleare ,

il “ NOI “   non l’avrebbero  abbandonato.

Sicuramente fu questo lo stimolo e sicurezza maggiore,

che alimentò la   richiesta  dello stesso Segretario Gorbaciov,

di indire  una conferenza   stampa internazionale in tarda mattinata:

precedentemente le stesse  avvenivano sempre  nel tardo pomeriggio.

   

In mattinata, nella stessa  conferenza stampa,

la delegazione sovietica nella persona del suo Segretario Generale Gorbaciov  disse:

……… riprendiamo  la  trattativa …………: concludendo  …siamo nelle mani di Dio,

sorprendendo per primi proprio la sua delegazione.

Ho saputo che era la prima volta che un Segretario Sovietico nominava  Dio.

Non era mai successo prima  perché politicamente ed ideologicamente,

hanno  sempre rifiutato l’esistenza di DIO.

Le trattative ripresero maturando  a buon fine  per tutte e due le delegazioni,

che si incontrarono nuovamente anche a Ginevra,  Washinton, e Mosca,

fino alla firma  ufficiale nel 1987,  arrestando di fatto  la  corsa agli armamenti,

eliminando il rischio maggiore di un conflitto nucleare,

ottenendo entrambi una forte riduzione o eliminazione,

specialmente dei missili nucleari stazionati in Europa,

inaugurando cosi  l’inizio la   nuova era di  pace:

l’era del disarmo nucleare a  vantaggioso  di  tutta l’umanità   presente e futura.

Molti analisti sottovalutarono la priorità della pace che spinse i due Presidenti all’accordo,

affermando che l’intesa nascondeva interessi economici e politici da ambo le parti.

E’ anche verosimilmente assurdo  che il Segretario Gorbaciov,

si fece tanti nemici in Patria,  nel suo interno politico  militare ed istituzionale,

però continuò con coraggio la sua  politica,

della  perestrojka  (riforma) e della  glasnost  (trasparenza),  

che avrebbe portato gradualmente ad  una  democrazia liberale,

tutta  l‘Unione Sovietica comprese le sue Repubbliche Socialiste.

 

Quando poi il ribollir  vendicativo,

dell’invisibile nemico nascosto nell’apparato  del   regime sovietico,

nell’agosto  del 1991  (poi perché sempre in agosto?)   si concretizzò,

con la  cattura e  prigionia  di Gorbaciov  poi detenuto in  CRIMEA

fu necessario ed indispensabile “creare”  l’avvicendamento politico,

“ che con nuova forza  determinazione ed arroganza a lor par-simile,”

continuasse il suo  percorso ben tracciato  precedentemente.

Un  movimento spontaneo (?) di resistenza popolare,

nacque durante il sequestro di Gorbaciov,

ed era  rappresentato dal radicale ELTSIN, già Presidente della Repubblica Russa,

che attraverso anche il  rifiuto dei militari di sparare contro i civili,

ed una grande sommossa popolare di piazza,

con relativo  cannoneggiamento contro il  Parlamento Russo,

fece rapidamente fallire il colpo di stato determinando il crollo definitivo,

del regime comunista  e della stessa U.R.S.S.

Mikail Gorbaciov fu prontamente liberato,

e sciogliendo il PCUS  lo stesso  dovette dimettersi.

 

Il grande seminatore aveva gettato il seme della democrazia,

ad altri il compito del raccolto,

al suo popolo la gratificazione di una nuova era di  vera libertà e democrazia,

anche se con  le stonature e le imperfezioni  della stessa.

La reale storia postuma non potrà dimenticare il suo grande coraggio innovativo,

anche se ancora oggi persiste una disinformazione attuata attraverso il silenzio,

ben programmato  ed interessato  politicamente dagli attuali  post-comunisti,

che non consente ai  cittadini  (anche a voi) di conoscere ed apprezzare pienamente,

la sua grande opera governativa   che per certi versi fu  veramente  rivoluzionaria, 

che   ha saputo regalare  nello spazio di un tempo relativamente  breve,

a   tutti  i   Paesi  ex comunisti  Europei ed Asiatici,

la libertà:  il  bene più prezioso dell’umanità.

 

Negli anni susseguenti  ho rivisto un’altra volta l’Arcangelo Gabriele,

posto ai piedi di un letto d’ospedale tedesco, 

supplicato di intervenire   dallo stesso  Gorbaciov, 

perché  voleva ridare la speranza della vita a sua moglie:

perché la signora Raisa   era gravemente ammalata,

ragione che impose il suo ricovero in quell’ospedale specializzato.

Nel suo libero arbitrio la stesa   rifiutò la vita,

per troppo e vero amore verso suo marito e padre delle  figlie.

Morendo io,

il mio popolo imparerà ad amare anche Mikhail,

come lui ama il suo popolo.

Impareranno a conoscerlo e ad amarlo,

come  io  l’ ho conosco ed  amo,

e continuerò  ad  amarlo per  sempre,

anche quando non sarò più fisicamente presente.”

Si è lasciata morire  andandosene  in silenzio nel  settembre del 1999,

commuovendo  tutto il mondo,

rifiutando la vita  perché non poteva accettare che il suo popolo amasse principalmente lei, 

e non  suo marito che  amava  veramente con  tutto il cuore  il  suo popolo russo,

mentre lo stesso non lo contraccambiava, anzi.

 

Personalmente non avrei mai creduto che il popolo russo fosse capace di amare tanto,

fino all’estremo  sacrificio della propria  vita per devozione ed amore infinito.

Per me NON  credere che i sovietici  erano capaci di amare come noi,

era stato sicuramente  un retaggio dominante e conclusioni mentali,

derivanti dalla  disinformazione politica,

allora in forte vigore  anche da noi occidentali.

Loro hanno cambiato il mio modo di  credere  sperare ed avere fiducia nella gente,

trasmettendomi la speranza-certezza di un  risveglio collettivo ed umano delle coscienze.

È anche vero che in quei mesi ci fu anche un film,

che mi colpì maggiormente nella sua frase profetica,

“che mi stimolò pensieri profondi ed inverosimili per allora.”

“ Se io posso cambiare,

se voi potete cambiare,

tutto il mondo può cambiare"

Dal film di Rocky 4 , interpretato e diretto da Sylvester Stallone.

 

Per questa apparizione “ mai specificata ” dai media,

inizialmente si sospettò che fosse il prodotto di interferenze e trucchi  ultra segreti,

creati dagli esperti americani per favorirne la trattativa,

invece creò l’occasione per il PRIMO  incontro storico con il Papa  Giovanni Paolo II,

che avvenne in   Roma nel dicembre del 1989  con una  visita ufficiale  non di Stato,

di Mikail  Gorbaciov  come Presidente del Soviet supremo dell’URSS.

Lo stesso nell’occasione promise che il suo Paese avrebbe concesso la piena libertà di culto,

instaurando subito con il Papa un clima di massima cordialità,

che negli anni si è gradualmente  trasformata in amicizia fraterna,

continuando nei suoi incontri anche quando si dimise dagli incarichi ufficiali e di partito.

 

 

Grazie  Raisa, grazie Mikhail  per  questo messaggio  di vero amore  universale.

Voi  ci avete  cambiato in meglio  la nostra  vita,

ridandoci  la fiducia e la  speranza per un   futuro  di  pace  ed amore.

Attraverso il vostro vero sentimento d’amore ho scoperto che  la grande Russia, 

ha sempre avuto un grande  CUORE:  spesso migliore del nostro.

Un’altra domanda che personalmente mi sono posto sin da allora  fu questa:

perché io dovevo presenziare a questa manifestazione Angelica?

Il prossimo racconto dal titolo “ Come e perché crollò il Muro di Berlino “

cercherà di rispondere  ancor più incredibilmente alla domanda,

anche se purtroppo non sarò creduto facilmente: è ormai una abitudine.  

 

Il racconto-esperienza  astrale e spirituale finisce qui.

Per alcuni che hanno sempre sete di prove e testimonianze reali ed immediate,

vi invito ad inventarvi una narrativa che storicamente ricalca cronologicamente,

tutti  gli aspetti storici realmente accaduti,

considerando che non sono mai stato  uno scrittore, e non ci tengo ad esserlo.

 “ Più il passato emerge, più affonda la mia esistenza quotidiana. “

Per questo scrivere, non mi è mai piaciuto.

Credo però che ogni verità vada sempre  ripristinata  e riprodotta gradualmente,

come una casa vecchia  da anni abbandonata,

che abbisogna di un lavoro sapiente  saggio e lungo,

per ritornare ad essere edificata e possibilmente  abitata.

 

H'ERMES

 

 

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