ELIO CASANOVI
QUEST’AMORE
A volte scintilla ai rami
Come diamante al sole
E non è che rugiada
Sulle foglie
Quest’amore
RITORNO
Amore andato
D’erba e di fiori
Sale al ricordo
Un odoroso marzo
Di brume incerto
Al mobile orizzonte
Sono tornato
Ai ciottoli del lago
Al vecchio molo
Da cui prendemmo vela
Alle rive scoscese
Al soffio della Breva
Cui affidammo
Un sogno
Non c’è rimpianto
in me né accenno
di malinconia
Non c’è dolore
Ma solo un vuoto
Sbigottito e assente
d’altre stagioni
e luoghi del ritorno.
BELLEZZA
Cime di monti a taglio
Verso il cielo
Frangono vento e luce
Alla pianura
Che a tratti si fa onda
Nei filari
Dal frantumìo dei sassi
Accosti al limite
Dei campi
S’annuncia il capo
della serpe immota
nel tiepido del sole
Timidamente
Muove le zolle nere
Il piede vagabondo
e l’occhio circolare
non s’appaga
e attorno ancora cerca
e indaga
e non comprende
Ninfa dei boschi
Si cela alla ragione
Di questi momenti
La bellezza