Era da tempo che ci pensavo ed erano anni che accumulavo una grande quantità di materiale, libri originali, appunti, immagini, ritagli di giornale, pensieri. Era da tempo, infatti, che meditavo di dare un minimo di spazio a tutta quella serie di personaggi meno noti o del tutto ignoti alla gran parte dei lettori interessati ad argomenti quasi ‘di confine’. Personaggi che hanno pervaso il vastissimo panorama della ricerca scientifica non del tutto ‘ortodossa’. Anzi, diciamo pure abbastanza ‘eretica’!
Insomma a quei personaggi in bilico tra una genialità mal compresa – o non compresa affatto! – e quegli ancora non del tutto esplorati territori di confine dove una creativa ‘follia’ si sposa con una mal recepita, specifica, formazione scientifica. Nikola Tesla appartiene di diritto alla prima schiera e con lui, ovviamente, qualche altro illustre ingegno che in questo strano libro gli fa compagnia, anche se qualcuno è qui capitato… solo per un fortunato ‘caso: dal nostro grande Guglielmo Marconi a Ruggero Boscovich, da Antonio Meucci al purtroppo ‘misconosciuto’ Marco Todeschini, insieme ad altri vari sfortunati ingegni che non hanno trovato occasione, al tempo in cui vissero, per diffondere meglio le loro idee, le loro ipotesi, i loro esperimenti ‘proibiti’.
Avrei, inoltre, avuto la spiacevole impressione di aver fatto un imperdonabile torto a Ferdinando Cazzamalli, a Giuseppe Calligaris, a Nicola Mancini, a Guido Cremonese se non li avessi inclusi tra coloro i quali hanno dedicato la loro intera esistenza alla ricerca, allo studio, senza, purtroppo, averne tratto grandi profitti. Anzi, nessuno…
Nel libro troverete anche qualche ‘genio da legare’ – per usare una felice, spiritosa espressione tratta dal titolo di un libro di Philippe Brenot – quali ad esempio l’eclettico Pierluigi Ighina, l’altrettanto ‘eretico’ Nicolò Perata, lo stranissimo Ed Leedskalnin e Raffaele Bendandi, il quale – a parere di chi scrive – potrebbe invece aver gettato le basi per una sismologia d’avanguardia. Qualcuno, come ad esempio l’ingegner Ulivi o il misteriosissimo Domenico Rizzo meriterebbero una trattazione a parte e non è affatto detto che sul fantomatico (ma non troppo) ‘Raggio della Morte’ non si possa tornare con un lavoro ad hoc…
Questo libro è nato anche dalla convinzione, da parte di chi scrive, che da sempre ci sia stata una sorta di non dichiarata contrapposizione, quasi di segreta ‘guerra’, tra la Scienza ‘ufficiale’, quella con la ‘S’ maiuscola e una ‘Conoscenza’ definita ‘eretica’ perché in totale o parziale dissintonia con la prima.
O con i ben più pericolosi ‘diktat’ della religione al momento imperante…
In tempi non lontanissimi sono sempre esistiti dei Giordano Bruno, dei Galileo Galilei, se vogliamo anche dei Cristoforo Colombo, pronti ad affrontare (e a volte a soccombergli…) il potere costituito, il sapere consolidato, un establishment scientifico ben poco propenso a lasciare spazio ad altre geniali menti volte ad indagare nelle pieghe nascoste di Madre Natura, a percorrere ‘sentieri laterali’ mai esplorati prima, ad accettare ipotesi di lavoro che avrebbero potuto mettere in discussione la comoda posizione degli scienziati ‘accreditati’, insomma il loro ‘potere’. Ma si sa, nihil sub sole novum e quindi nulla è cambiato nel corso dei secoli.
Wilhelm Reich – validissimo medico psichiatra americano – nel 1941 e nel 1957 fu addirittura imprigionato per avere difeso a spada tratta le sue ‘eretiche’ idee sull’Orgone… e non solo.
Ed è solo di pochissimi anni fa la tribolata vicenda del professor Luigi Di Bella, forse molto vicino all’aver individuato un’efficace terapia contro il terribile ‘male del secolo’. Una terapia che, probabilmente, avrebbe oscurato qualche rappresentante della ‘Scienza’ medica ufficiale…
Per non parlare di alcuni studiosi, a volte facenti parte proprio di strutture ‘accademiche’, che ebbero la non felice idea di occuparsi di fenomenologia paranormale, di ESP, oppure della concreta possibilità che non soltanto non si sia ‘soli’ nell’Universo, ma che qualcuno dei nostri lontanissimi…’vicini’ ci abbia fatto ripetutamente visita fin dal più remoto passato. Ne abbiamo trattato ampiamente nel libro ‘Narrano antiche cronache…’ (Hera Edizioni 2002 e 2007).
Il mai dimenticato professor Allen Hynek, probabilmente, non fu mai del tutto perdonato dall’establishment scientifico – da cui proveniva come astrofisico e da cui era stato ufficialmente incaricato di contribuire a ‘smantellare’ ogni testimonianza ufologica nell’ambito del ‘Progetto Blue Book’ – per essere passato… dall’altra parte e aver seriamente indagato sul fenomeno degli Oggetti Volanti Non (ancora) Identificati. Ma questa è tutta un’altra storia…
Mi perdonino – dal lontanissimo ‘Altrove’ in cui si sono recati molto tempo fa – i vari Ettore Alessiani, Dante Quarta, Emilio Ungania, Alpinolo Natucci, Annie Besant e Charles Leadbeater, N. Tursi, Napoleone Cerbini per non avere potuto, in questa circostanza, dato loro lo spazio che certamente meritavano. Ho fatto omeopatica ammenda aggiungendo nel libro almeno le copertine dei loro libri.
Non è molto, ma potrebbe indurre qualche volenteroso lettore a rintracciarne le opere e continuarne gli studi…
Infine, avendo da sempre l’insana abitudine di cercare di portare su un piano sperimentale ogni argomento da me affrontato, ad ogni Capitolo ho aggiunto una specifica Appendice che vorrebbe riportare il lettore agli albori delle ricerche effettuate da ogni singolo, ‘eretico’ ricercatore.
Ciò non sempre è stato possibile, poiché sarebbe stato oltremodo difficile suggerire come realizzare il ‘Raggio della Morte’ di cui prima facevo cenno – né avrei saputo da dove partire in realtà! – o spiegare come costruire ‘in cucina’ le apparecchiature ultrasofisticate per sperimentare nel campo delle ‘Energie del Punto Zero’, poiché ciò avrebbe sconvolto qualche ‘equilibrio familiare’ anche in casa del lettore più ardimentoso!
Quindi, accontentiamoci di rivivere qualche ‘magica atmosfera’ dei tempi che furono sperando che – mai dire mai! – forse qualcosa di nuovo potrebbe scaturirne.
Buona lettura e buon lavoro!
Primavera dell’Anno Domini 2009.
Tra una ‘alambicco’ e una miriade di libri. Fin troppi…
Roberto Volterri