Il giorno era quello prestabilito: passato esattamente un anno dal nostro primo incontro ci accingevamo a raggiungere il nostro amico, Bogus dei McWhisky d’Irlanda, un piccolo quanto stravagante gnomo viaggiatore.
Bogus, il quale ci aveva permesso di chiamarlo amichevolmente “Bogy”, terminati i suoi incredibili racconti su Gnomi e Troll ci aveva dato appuntamento al prossimo equinozio d’autunno per fornirci altre preziose informazioni sui più affascinanti esseri che popolano il mondo del piccolo popolo, le fate e le ninfe.
Gironzolavamo per il bosco già da qualche ora, sembrava estremamente difficile ritrovare la strada per la vecchia casupola nella quale avevamo incontrato Bogy per la prima volta…era stato tutto frutto della nostra fantasia? Avevamo sognato quell’incredibile incontro?
Stanchi e sconsolati decidemmo di fermarci un po’ per riposare. Uno di noi stringeva tra le mani una bottiglia di buon vino rosso, “Mi raccomando, che sia uno dei più pregiati…” - ci aveva raccomandato il nostro amico - “un vero e proprio prezioso nettare per i palati più raffinati”. Dovevamo mantenere la promessa: una bottiglia di buon vino in cambio di una cospicua manciata di storie.
Ma della vecchia casa del bosco, di Bogus e delle sue storie, neanche l’ombra.
Avevamo iniziato il nostro cammino all’alba, ed ormai, in quella frizzante mattina d’autunno, il sole splendeva in tutto il suo calore… All’improvviso, un rumore alquanto sospetto attirò la nostra attenzione. Dei piccoli ma pesanti passi facevano scricchiolare le croccanti foglie cadute dagli alberi. Difficilmente quell’esserino si distingueva dai colori dell’autunno: era una tartaruga terrestre dal collo abbastanza rugoso, che si dirigeva con fare determinato verso una precisa direzione (da patto non possiamo dirvi quale!). Decidemmo di seguirla, anche perché emetteva dei suoni strani per una tartaruga, quasi borbottava, come se qualcuno le avesse fatto un grave torto o l’avesse presa per il naso. Quatta quatta, la tartaruga ci condusse davanti la vecchia casa.
Non ci pensammo due volte: eravamo sicuri che le nostre mete coincidessero e decidemmo di ricambiare il favore alla vecchia tartaruga evitandole la fatica di trasportare il suo pesante guscio per altri tre metri.
La porta scricchiolò appena fu spinta.
“Tòh chi si rivede! Voi umani non siete certo tipi mattinieri… sapete da quanto tempo vi aspetto? Saranno almeno due quarti di Luna ed uno di Sole! Vi ho aspettato solo per… l’avete portata vero?”
Gli mostrammo fieramente la bottiglia, il vecchio Bogy la abbracciò, senza pensarci due volte, come un vecchio parente che non vedeva da anni.
Ma l’idillio fu alquanto breve… Bogus si accorse subito dell’ “intrusa”.
“Per mille orchetti gobbi! Come diavolo ha fatto a trovarmi questa vecchia bacucca?”
La tartaruga emise dei versi che affermavano tutto il suo disappunto nei confronti della poco amichevole accoglienza da parte di Bogy.
“Niente da fare. Il pagamento non avverrà perché il servizio è stato alquanto scadente: lento e noioso! Sono uno gnomo dinamico io!”
La tartaruga borbottò animosamente, mentre Bogus, con aria di sufficienza, non aveva la minima intenzione di ascoltare le sue ragioni.
“Niente da fare ! Non ti cedo un quartino del mio vino in cambio del passaggio che mi hai dato… già ti sei mangiata tutta l’insalata che avevo nello zaino! Adesso ti faccio star zitta io!”
Bogus prese un sassolino e lo lanciò contro una trave pericolante. Questa cadde rumorosamente poco distante dalla povera tartaruga.
Tutta impaurita, la poverina si ritirò nel suo guscio.
Bogus si accomodò, come se nulla fosse, sulla malcapitata.
Estrasse dalla tasca la sua pipa e finalmente ci rivolse la parola.
“Scusate per l’inconveniente, colleghi scrittori. Dovete sapere che le tartarughe sono tipi dalla testa dura. Non amano scendere a patti ma basta un po’ di rumore per farle ritirare ore ed ore nel loro guscio. Allora… dove eravamo rimasti? Ah, vi avevo promesso di raccontarvi le mie incredibili avventure nel mondo delle fate e delle ninfe…Dunque, ricordo quella volta che…”
Orecchie tese ed occhi aperti, amici: il viaggio è appena iniziato! |