Di Federico II di Svevia si è detto tutto e il contrario di tutto. Personaggio scomodo, affascinante, enigmatico, cultore delle scienze e dei segreti della natura, a cavallo fra mito e leggenda, ancora oggi a distanza di secoli, fa parlare di sé coinvolgendo studiosi e amanti dell'esoterismo.
Sono gli uomini che scrivono la storia e spesso ricorrono a menzogne o mezze verità per occultare alcuni eventi che potrebbero far tremare le fondamenta di alcuni poteri forti o per abbattere i miti. Ma il bello dei miti è che non muoiono mai e spesso superano le barriere del tempo poiché sono i protagonisti della storia stessa. Uno di questi fu Federico II di Svevia. Egli ideò uno stato laico e indipendente nel cupo scenario dell'Europa del XIII secolo quando il mondo era dominato dalla Chiesa e dall'Impero. Perciò volle attuare una netta separazione tra il potere temporale e quello spirituale, scatenando una forte reazione del papato che ravvisò nella sua azione riformatrice una sorta di (abiura) scisma dalla religione cristiana fino al punto di considerarlo come l'Anticristo sceso sulla terra per annientare il potere ecclesiastico. Fu l'assoluto precursore di questo nuovo corso politico tanto da essere considerato come l'imperatore più illuminato del suo tempo. Al culmine della sua crescita spirituale ideò e fece costruire Castel del Monte, tempio iniziatico del sapere universale, dalla singolare struttura ottogonale. In questo luogo magico si raggiunge una nuova dimensione dove materia, energia e coscienza prendono corpo. Negli ultimi anni sono state formulate diverse teorie ed ipotesi a riguardo di Castel del Monte, suggestionando e stimolando non poco l'immaginario collettivo. Le pietre di Castel del Monte, attraverso i simboli ermetici, trasmettono forti emozioni, indicibili suggestioni, sino al punto di incarnare la storia nel mistero. Ancora oggi assistiamo a una specie di caccia alle streghe per coloro che non si allineano alla cosiddetta metodologia scientifica di indagine. Di conseguenza tutto ciò che non è spiegabile secondo alcuni protocolli predefiniti non merita risposta. Non è facile riportare alla luce atti e fatti che da tempi remoti sono stati occultati all’opinione pubblica attraverso un filtro anestetizzante dell’informazione.Questi, infatti, potrebbero rimettere in seria discussione non solo le conquiste scientifiche ma anche le certezze filosofiche e religiose dell’intera umanità. Frammenti del sapere sono ancora oggi gelosamente custoditi dalla Chiesa e da alcuni Ordini monastici e, al di là di pilotate e parziali rivelazioni, negano di possederne le chiavi di lettura. Ognuno di loro dispone di alcune tessere di un complesso mosaico che attende solo di essere ricomposto. Questo mio breve saggio vuole essere un nuovo strumento di approccio rivolto a tutti coloro che, spinti dall'interesse o dalla curiosità, desiderano ricevere risposte ai numerosi quesiti che da tempo si pongono circa la possibile funzione di Castel del Monte. Lascio comunque al lettore la più ampia libertà di interpretazione su quanto da me riportato.
“Ci sono più cose tra cielo e terra… Lodo e incoraggio coloro che ci esortano alla prudenza, anzi alla diffidenza. Eppure, chissà –in un mare di illusioni, errori, truffe- esiste anche una pepita di verità che non può essere rifiutata proprio dai cristiani. Da coloro, cioè, che credono che nel mondo abbiano posto anche l’imprevisto e l’inspiegabile; che ammettono che il Mistero è ben più grande della nostra scienza… Perchè dietro tutto questo c’è Dio...”
(Gustavo Rol) |