L’incontro è avvenuto con una e-mail di congratulazioni ed elogi che inviai alla Dottoressa Zanardi dopo la lettura del citato Il linguaggio degli organi.
All’epoca, precisamente nell’anno 2003, il mio lavoro da consulente di fiori di Bach era appena cominciato, ma la passione era tanta e anche quando mi si proponevano casi difficili, ricercavo nella psicosomatica la lettura della possibile causa originaria del disturbo che preoccupava o disturbava.
Il mio scopo non era volto né a sostituire il medico, né a voler risolvere un problema che negli anni era peggiorato nonostante le cure allopatiche. Il mio impegno si concentrava nel capire lo stato d’animo negativo che disturbava il corpo energetico causando il relativo fastidio. Il mio fine era, quindi, quello di consigliare i fiori più appropriati per combattere la negatività dell’anima che poteva diventare così terreno fertile e predisposizione per quello specifico sintomo.
Lo strumento in assoluto più utile fu proprio Il linguaggio degli organi perché mi forniva ciò che mi serviva, ossia una lettura chiara, accurata e sicura dello stato d’animo che normalmente si cela dietro una persona afflitta da un qualsiasi disturbo.
Certo è che nel libro non potevo trovare il significato psicosomatico di ogni patologia (Anna avrebbe dovuto scrivere un’enciclopedia!), ma l’interpretazione del linguaggio di quel preciso organo o apparato è stato per me basilare, al fine di comprendere gli stati d’animo che accomunano e che si celano dietro ogni persona afflitta dallo stesso disturbo.
Dunque, la presa in carico di una persona che ha già provato ogni cura senza venir a capo del problema, consiste proprio nell’accompagnamento della stessa persona alla presa di coscienza dei fattori che stanno alla base del disturbo: la parte emotiva.
Agli inizi di novembre 2007 mi feci coraggio e domandai alla D.ssa Zanardi se fosse interessata ad unire le forze e le conoscenze, concretizzando così l’incontro tra due discipline profonde come la psicosomatica e i fiori di Bach attraverso la creazione di un libro.
Con mia grande meraviglia l’idea proposta piacque e fu approvata.
Consapevole dell’infinita gratitudine che sempre avrò e riconoscerò nei confronti di Anna Zanardi, sono lieta di presentarvi con entusiasmo e umiltà Alternativamente “funzioniamo” così, un libro che spiega come la realtà olistica dell’uomo è importante tanto quanto poco è presa in considerazione.
Il linguaggio usato è molto semplice perché è mio interesse fare in modo che ogni lettore possa trarne vantaggio e comprendere la realtà partendo da sé.
La prima convinzione del Dottor Edward Bach fu quella di usare parole semplici nello spiegare il principio per il quale un’essenza floreale, piuttosto che un’altra, agisse; tale delicatezza, degna di una persona tanto sensibile ed evoluta, era voluta proprio perché tutti potessero diventare medici di se stessi, in maniera semplice, come diceva lui: “… se ho fame mangio, se ho sonno dormo e se ho paura prendo Mimulus”.
La mia sola speranza è che ogni lettore possa trarne vantaggio, sia egli avvocato, ingegnere, casalinga, studente, idraulico, commerciante, ecc., affinché la sua vita possa migliorare di pari passo all’evoluzione della propria autocoscienza. |