L’enigma della Grande Piramide
Non esiste alcun riferimento antico alla Grande Piramide. Gli Egizi, così pignoli nel raccontarci ogni particolare delle loro abitudini, della loro vita quotidiana e della loro religione, non accennarono mai nei papiri, negli affreschi, o nei bassorilievi, alcunché riguardo il loro più ciclopico e straordinario monumento, e la sua costruzione… (o quella della Sfinge!) È verosimile ipotizzare che forse la Biblioteca di Alessandria dovesse conservare qualche documentazione al riguardo, prima di essere distrutta dal famoso incendio che ridusse in cenere il sapere di millenni. Ritengo tuttavia assai improbabile che le uniche notizie sull’argomento si dovessero trovare solo là. Con questo presupposto, nascono mille interrogativi di ogni genere…
Ci sono quattro domande che io e moltissimi altri “insoddisfatti” ci facciamo da molti anni.
E cioè:
- quando l’ hanno costruita?
- chi l’ ha costruita?
- a che cosa serviva?
- come l’ hanno costruita?
Poiché le risposte ufficiali a queste quattro domande non convincono oramai più nessuno, sono stati fatti studi settoriali da molti studiosi – tutti interessati all’egittologia - tra i quali: ingegneri, matematici, astronomi, architetti, chimici, fisici, inventori, antropologi, paleontologi, geologi, oltre che storici, ed archeologi; alcuni di questi ultimi autodefinitisi “indipendenti” (per distinguersi dagli altri: quelli “canonici”, per così dire). Ognuno di loro, dal proprio punto di vista scientifico, ha provato a rispondere a queste domande, esaminando la faccenda e cercando di applicare le proprie conoscenze alla risoluzione del millenario enigma. Qualcuno ha confrontato le “scoperte” ottenute dagli altri con le proprie intuizioni, e questo ha dato inizio ad inedite collaborazioni, aventi in comune lo stesso obiettivo.
Sono stati scritti molti libri. Molto spesso, la sinergia di esperienze e di scoperte diverse, applicata allo studio della Grande Piramide, ha portato a nuove sensazionali teorie, che sono state pubblicate.
E il più delle volte questi libri sono diventati dei Best Sellers, a conferma di quanto il largo pubblico sia interessato ai temi trattati…
L’egittologia ufficiale, naturalmente, non vede di buon grado tutte queste nuove tesi. È opportuno che i segreti rimangano tali, fingendo che non esistano. Ma non fingano, gli egittologi, di non aver capito che ogni nuova pagina eretica scritta, segna un piccolo, ma importante avanzamento verso il conto alla rovescia (proprio come con i “legni corti” di Erodoto!), che si concluderà solo con la scoperta della Verità. L’ultima rivelazione non è più così lontana.
L’Egitto si sta rivelando, e le immagini scolpite, che cominciano ad animarsi, non ci mostrano più un popolo fissato con la morte e con la religione, pieno di tabù e di immagini di profilo. Finalmente le gigantesche statue non esprimono più mania di grandezza, ed è stato anche dimostrato che i templi non servivano solo per pregare. E poiché un patto inviolabile impediva ai Sacerdoti di rivelare ai non adepti il segreto della la Grande Piramide, essi usarono un sistema di scrittura criptata, che doveva essere tramandata a questo scopo, alle future generazioni di iniziati. Gli altri non dovevano capire.
La Grande Piramide di Giza è il più importante monumento del mondo. Al suo interno si trova la risposta alle tre più antiche domande che l’Uomo si è sempre posto: 1)-Chi siamo? 2)-Da dove veniamo? 3)- Dove andremo?
Ma procediamo per gradi…
Cominciamo ad investigare per provare a rispondere alle famose prime quattro domande. |