Al contrario di quanto si possa credere, fate e animali, non vanno affatto d’accordo. Possiamo confermare, grazie alle annotazioni di Bogus, che i rapporti più difficili sono quelli tra le fate e i mammiferi. Questo accade perché le fate si servono spesso di loro per attirare in trappola, con l’inganno, sventurati uomini. <<Questo agli animali proprio non va giù…>> ci ha detto Bogus <<…odiano esser presi in giro. Soprattutto odiano non ricevere mai niente in cambio per i favori concessi alle fate>>. E se lo dice Bogus, sappiamo che possiamo fidarci.
La facoltà di tramutarsi in animali, in special modo in cervi e uccelli, di cui sono dotate molte creature del Mondo Fatato rappresenta un altro motivo di discordia. Una fata spesso cela le sue vere sembianze assumendo l’aspetto del rarissimo cervo bianco: la leggenda narra che chiunque riesca a toccare le corna dorate dello splendido animale, avrà la possibilità di veder realizzati tre desideri. Come suo solito, anche stavolta Bogy ha espresso la sua particolare opinione:
"Non oso immaginare cosa potrebbe accadere ad un cervo il cui aspetto richiamesse quello del rarissimo animale... braccato e perseguitato solo con l’intento di toccare le sue povere corna!".
I gufi e le aquile vantano, invece, con le magiche creature un rapporto più sereno: predatori notturni i primi e diurni i secondi, godono di una vita longeva in virtù del fatto per aver spesso offerto dei passaggi alle fate hanno ricevuto in cambio una vita abbastanza longeva. In passato l’aquila era considerato il più nobile tra gli animali (ad esempio, troviamo sulla bandiera dell’Albania la famosa aquila a due teste), ed ogni re dichiarava di sua proprietà tutti i rapaci presenti nei cieli del suo regno. Uccidere un’aquila, anche inavvertitamente, era considerato uno sfregio verso il re, punibile con la morte.
L’animale che, più di tutti, ha il “dente avvelenato” nei confronti delle fate è il cavallo (costoro, infatti, fomentano l’odio nei loro confronti annodando i crini dei poveri equini!), sentiamone il motivo direttamente dalla voce di Bogy:
“Secondo una leggenda, secoli or sono, nel Regno delle Fate viveva uno splendido animale chiamto Unicorno. Un giorno, una fata chiese all’unicorno di scortarla nel regno degli uomini. Dopo l’iniziale titubanza, l’animale, che non era mai stato con gli umani, decise di andare con la fata. Giunti a destinazione, la fata sparì tra i boschi lasciando solo e smarrito il povero Unicorno, che non riuscì più a trovare la strada per ritornare al magico regno. Pensando ad una fuga volontaria, una regina delle fate si adirò profondamente con l’Unicorno, suo animale prediletto. Prese così le sembianze di una fiera dal pelo color notte e iniziò ad inseguirlo fino a tendergli una trappola tra le spine di un cespuglio di more. Per la prima volta in tutta la sua vita l’Unicorno si ferì e vide sgorgare del sangue: perse così la sua purezza, il suo corno e tutta la magia che da esso derivava, trasformandosi in un cavallo.
Così, secondo questa leggenda, ebbe origine la stirpe dei cavalli che, e ve lo giuro sul buon nome della famiglia McWhisky, se può far torto ad una fata, lo fa senza pensarci due volte.”
Anche i gatti riversano una profonda ostilità nei confronti delle fate, nonostante siano stati più volte associati a creature magiche o divinità:
“Una volta conobbi una giovane gatta dal pelo nero e dagli occhi di ghiaccio. Mi rilevò di star fuggendo da una folla inferocita di uomini intenzionati a sacrificarla durante lo svolgimento di un rito.
<<Sono tutte bazzecole, caro amico gnomo>> mi disse <<è a causa delle fate che l’uomo ci crede noi gatti possessori di poteri oscuri e ci identifica con le forze del male. Vuoi sapere perché? Per un banale motivo amico mio! sono invidiose del nostro morbido pelo... Inoltre possiamo oziare per ore e ore senza che nessuno venga a disturbarci.>>”
Sarà vero? Del resto ogni tanto i gatti fissano il vuoto e “soffiano” senza un motivo apparente… a noi piace pensare che siano impegnati in uno dei tanti, infiniti, battibecchi con le permalose ed invidiose fate…
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