"Dalle informazioni che abilmente sono riuscito a raccogliere - non posso, ovviamente, dirvi i nomi i miei informatori... dovete aver completa fiducia in quel che il sottoscritto racconta! - la Fata del Fuoco ha l’aspetto di una giovane ragazza. Il colore della sua pelle ricorda i petali di un papavero e le ali sembrano scoppiettanti lingue di fuoco. Anche i lunghi capelli splendono di un meraviglioso color porpora. La Fata del Fuoco è un essere molto potente: controlla uno degli elementi più misteriosi con il quale sia l’uomo che la natura hanno avuto da sempre un rapporto conflittuale… In alcune culture il fuoco è simbolo di purificazione ma, ahimè, spesso è sinonimo di distruzione! Infatti, a farne le spese, a seguito di un grave incendio, è quasi sempre la natura: alberi, animali, abitanti del Piccolo Popolo e spesso anche gli esseri umani rimangono coinvolti da questo infausto evento perdendo la loro essenza vitale. E’ un elemento che deve essere controllato con grande responsabilità: i doveri e i poteri della Fata del Fuoco sono quindi di estrema importanza…”
Bogus ha proprio ragione mettendoci in guardia sulla duplice “anima” del fuoco: la Fata del Fuoco è ben consapevole della grande responsabilità che deriva dal trarre energia da questo elemento. Essa custodisce il “fuoco primordiale”, quello che generosamente è stato donato agli uomini all’alba dei tempi, per potersi riscaldare e cucinare… un regalo che necessita però di costante controllo.
Per questo motivo tantissime piccole fate vigilano per un cosciente uso di questo grande dono. I doveri della Fata del Fuoco e di tutte le aiutanti non si limitano solo a questo: svolgono infatti un ruolo importante durante tutta la stagione estiva. E’ la Fata del Fuoco, infatti, che decide quando far maturare i frutti, il grano e tutti i prodotti della terra, pronti per esser colti da tutti gli abitanti del bosco e dagli uomini.
“Quando sentite arrivare il tepore della stagione estiva significa che la Fata del Fuoco e le sue fatine sono al lavoro: i frutti maturano ed il grano è pronto per la mietitura… una volta portato a termine il lavoro nei boschi ha inizio una grande festa: un ciclo stagionale è stato completato e tutti gli abitanti del bosco sono felici del fatto di essersi assicurati una ricca riserva di cibo…”
La Fata del Fuoco non custodisce solamente il “fuoco primordiale” ma è anche responsabile del fuoco che scaturisce dai vulcani. Purtroppo l’energia che emanano queste montagne non sempre può esser tenuta sotto controllo. La Fata del Fuoco si preoccupa quindi di contenere, entro certi i limiti, tutta la potente energia del vulcano cedendo a questa solo quando supera i suoi poteri.
“Dovete sapere che esistono alcune fate che vivono tra le lingue di fuoco dei vulcani grazie ad un preciso accordo: le fate non possono opporsi alle continue e devastanti eruzioni del vulcano ricevendo in cambio dal luogo che le ospita l’energia necessaria a rigenerare i loro poteri.”
Siamo a conoscenza di due tipi differenti di Fate del Fuoco, esse sono le Fate Fiammelle e le Fate Salamandre.
Le Fate Fiammelle sono portatrici di una potente energia: si racconta che una Fata Fiammella nasca ogni qual volta si sente lo scoppiettio del fuoco. Bogus ci ha rivelato come tali creature siano circondate da una potente aura energetica avente la forma di una rossa sfera di fuoco. Hanno la capacità di mutare le proprie dimensioni e, a volte, assumono l’aspetto di grandi e luminose lingue di fuoco.
“Le fate fiammelle vivono nei fuochi e raramente si allontanano da essi. Dobbiamo però distinguere le tipologie di fuoco ragazzi! Eh, sì, non tutto il fuoco è della stessa natura… il fuoco “buono”, amato dalle Fate Fiammelle, è quello che riscalda e attorno al quale si ball a durante le feste o che serve a cucinare dei prelibati pranzetti… Purtroppo esiste un altro tipo di fuoco che a volte sfugge al controllo delle fate: è il distruttivo fuoco degli incendi! Compito delle fate è combattere questa forma di energia negativa, cercando di proteggere la natura e gli animali dalla sua furia devastatrice…”
Si racconta che le Fate Fiammelle, per ordine della Fata del Fuoco, abbiano donato all’uomo il fuoco primordiale, con la promessa di gestirlo in modo responsabile e controllato, anche se purtroppo non sempre la promessa è stata mantenuta.
Come per tutti gli altri generi di fate, anche se si incontra una Fata Fiammella bisogna prestare molta attenzione: è necessario mostrare loro gratitudine e rivolgersi con modi estremamente gentili; tra il Piccolo Popolo è nota, infatti, la terribile furia delle Fate Fiammelle… purtroppo da Bogus non siamo riusciti a saperne di più, anzi, ci è sembrato stranamente intimorito dall’argomento:
“La furia delle Fate Fiammelle? Per carità non ne so niente… niente di niente… cambiamo argomento, eh?!”
Si racconta che le Fate Salamandre vivano all’interno dei vulcani, distinguendosi per la loro agilità e per la loro capacità di smaterializzarsi e rimaterializzarsi ad una velocità incredibile. Sono molto sottili, tanto che ai nostri occhi potrebbero presentarsi come flebili lingue di fuoco. E lì, nel cuore dei vulcani, il loro passatempo preferito consiste nel creare “loro delle fate” sotto forma di splendidi gioielli. Purtroppo la convivenza delle fate con il vulcano non è sempre pacifica: le salamandre cercano di controllare la sua attività, ma ben poco possono quando il vulcano decide di esplodere disperdendo tutta l’energia accumulata nel corso degli anni.
A causa della dispersione di tale quantità di energia, le Fate Salamandre perdono gran parte dei loro poteri durante l’eruzione, salvo poi recuperarli durante la fase più quieta dell’attività vulcanica.
“Si narra che all’interno di un non precisato vulcano abitasse una combattiva fata salamandra di nome Cenerina. La fata non si rassegnava all’indisciplina del vulcano: giudicava i suoi tentativi di dispersione energetica come un dispetto troppo maligno nei confronti della natura. Purtroppo ella nulla poté il giorno in cui il vulcano decise di esplodere: ad ogni modo, Cenerina non si diede per vinta, e decise di innalzare, con le poche forze che le rimanevano, delle vere e proprie barriere di energia a protezione degli alberi e degli arbusti circostanti. Il vulcano rimase molto colpito dalla determinazione di Cenerina e decise di ritrarre, momentaneamente, la sua incandescente lava. Si narra che Cenerina riposi ancora nel cuore del vulcano in attesa di recuperare tutte le forze…”
Esistono altre creature legate all’elemento del fuoco, con le quali spesso abbiamo il privilegio di un contatto ravvicinato: si tratta infatti degli esseri da cui ha origine il fenomeno dei lampi e della luce emanata dalle lucciole facilmente visibili nelle calde sere d’estate passeggiando tra le radure della campagna incontaminata.
A quanto pare, i lampi non sono altro che un sovraccarico di energia dovuto alle attività delle Fate del Fuoco che si manifestano durante i temporali.
Anche le lucciole sono il frutto dell’energia che scaturisce dall’elemento del fuoco e, come si diceva prima, è possibile ancora incontrale, anche se molto più raramente rispetto a quelche tempo fa’, durante le sere d’estate, nelle campagne incontaminate e in assenza, ovviamente, di luci artificiali.
“In passato, quando non esisteva quella cosa che voi umani chiamate ‘elettricità’, le lucciole svolgevano una funzione molto importante: illuminare il cammino notturno dei viaggiatori. La tradizione vuole che, per ringraziare le lucciole del favore, bisogna lasciare una ciotolina con acqua e alcune gocce di miele… se farete così state certi che le lucciole illumineranno le vostre sere d’estate per molto, molto tempo!”
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