Baale-Giuda, terra d’Israele, XI secolo a.C.
"…Avanti, caricate l’Arca sul carro, dobbiamo portarla dalla casa di Abinadab, lassù sul colle… Ppassiamo per l’aia di Nacon… voi due, Uzza e Ahio, figli di Abinadab, aiutateci… Attenzione, Uzza, l’Arca sta cadendo dal carro!"…
"…e Uzza stese ora la mano verso l’Arca del vero Dio e l’afferrò, poiché i bovini quasi la fecero rovesciare. Allora l’ira di Yahwe divampò contro Uzza e il vero Dio lo abbattè per l’atto irriverente, così che morì presso l’Arca del vero Dio…"
…narra l’Antico Testamento nel Secondo Libro di Samuele.
Cosa “afferrò” realmente il malcapitato Uzza?
Forse un… ‘elettrodo’ di quella – allo stesso tempo – semplice ma misteriosa e complessa struttura chiamata ‘Arca’?
Cos’era l’”ira di Yahwe” che “divampò” contro l’ignaro Uzza, reo soltanto di aver cercato di salvare il preziosissimo e sacro manufatto ?
F orse una violentissima scarica elettrica scaturita da quella che – interpretando con occhio disincantato e ‘tecnologico’ le descrizioni bibliche – a tutti gli effetti può subito apparire come un gigantesco ‘Condensatore elettrico’, di grande ‘capacità’ e caricato (ma come, però?) di elettricità statica?
Fu un violentissimo ‘fulmine artificiale’ quello che abbattè uno dei figli di Abinadab?
Troppe domande senza immediata risposta.
Tentiamo allora – riprendendo in un’ottica ‘sperimentale’ quanto già ho avuto modo di esporre nel mio precedente lavoro “Narrano antiche cronache…” (Edizioni Hera, 2002) – il tema dell’Arca dell’Alleanza vista anche con l’occhio di chi, per ragioni professionali , si è occupato e si occupa anche di elettronica e fenomeni ad essa collegati.
"…E devono fare un’Arca di legno d’acacia, la sua lunghezza di due cubiti e mezzo e la sua larghezza di un cubito e mezzo e la sua altezza di un cubito e mezzo. E la devi rivestire d’oro puro. La devi rivestire di dentro edi fuori…"
…narrano ancora le cronache dell’Antico Testamento nel Libro dell’Esodo (XXV, 10-11).
Ora, per chi ha un po’ di dimestichezza con il mondo dell’elettricità, questa sembra veramente la descrizione di un Condensatore elettrico, dove il legno di acacia rappresenta il dielettrico e le lamine d’oro, all’interno e all’esterno, rappresentano le due armature!
Un Condensatore elettrico di cui, volendo, si puo’ non difficilmente calcolare il ‘valore capacitivo’. Anche se non esattamente, dato che manca un parametro: lo spessore del legno di acacia costituente l’Arca vera e propria [...].
|