Smilian, Croazia. 10 luglio 1856. In questa piccola città nasce Nikola Tesla – un vero genio dell’elettricità – secondo figlio maschio dei cinque pargoli del reverendo ortodosso Milutin. Completati gli studi liceali al Real Gymnasium di Carlstadt, Nikola Tesla si laurea in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Graz e all’Università di Praga. Si impiega dapprima nella società telefonica di Budapest e poi si reca nella capitale francese dove trova lavoro presso la Continental Edison, filiale parigina della Edison Electric Light. La società in cui inizia a lavorare il nostro ‘mago’ dell’elettricità, all’epoca si trovava in cattive acque poiché era accaduto un grave incidente proprio durante l’inaugurazione di un nuovo sistema di illuminazione della città di Strasburgo. L’imperatore tedesco Guglielmo I in persona aveva corso seri rischi!
Tesla si era già guadagnato la fama di esperto più che qualificato per quanto riguardava gli impianti elettrici e fu quindi inviato a Strasburgo per realizzare un regolatore automatico delle dinamo che facevano parte degli impianti in corrente continua tanto sostenuti da Thomas Alva Edison. Addirittura gli fu promesso un premio di ben 25.000 dollari se avesse risolto i problemi che altri tecnici non erano riusciti a risolvere. Inutile dire che, nonostante il successo dell’impresa, il premio rimase nelle tasche di Edison…
Ma, si sa, i ‘geni’ hanno spesso poca affinità con ‘lo sterco del Demonio’, il vil danaro, e Tesla era sicuramente tra questi.
Inoltre le idee, in campo prettamente tecnico di Edison e di Tesla divergevano enormemente. Al di là della diversa preparazione scientifica – Edison era un ‘genio’ autodidatta e Tesla lo era altrettanto, ma con una solida preparazione accademica – mentre il primo faceva letteralmente fuoco e fiamme per sostenere l’impiego della ‘corrente continua’ (quella della batteria dell’automobile, per capirci), il secondo, ben più lungimirante, vedeva nella ‘corrente alternata’ ( quella del nostro impianto di casa) un futuro foriero di nuovi e incredibili sviluppi.
Al ‘nostro’ genio capitò una volta, durante un’innocua partita a biliardo, di parlare con un certo Cunningham, caporeparto della ditta dove al momento lavorava. Il Cunningham, ben consapevole delle capacità del giovane Tesla, gli propose di creare insieme una società per lo studio e lo sviluppo degli impianti a ‘corrente alternata’, quindi in diretta concorrenza con quelli realizzati e diffusi da Edison.
L’inesistente ‘fiuto commerciale’ di Tesla lo spinse a non prendere in considerazione la proposta e così la sua vita – forse anche la nostra? – prese un’altra strada…
I ‘geni’ hanno poco tempo libero – mi pare che fosse il grande Leonardo da Vinci a sostenere che ‘Perder tempo a chi più sa più spiace’… – ma quel poco di tempo che all’ineffabile Nikola rimaneva tra un’incredibile idea e l’altra, fu da lui impiegato… per un’altra geniale realizzazione: il primo motore a corrente alternata, oltre ad un generatore a due tempi per alimentarlo.
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